Un viaggio nel tempo tra civiltà antiche e tradizioni locali
Il Museo archeologico nazionale “Vincenzo Laviola” di Amendolara offre ai visitatori un affascinante percorso alla scoperta delle radici più profonde di questo territorio dell’Alto Ionio calabrese. È Intitolato a Vincenzo Laviola, medico e studioso che dedicò gran parte della sua vita alle antichità locali, diventando un punto di riferimento per l’intera comunità. Nel percorso museale
... leggi di più >Il Museo archeologico nazionale “Vincenzo Laviola” di Amendolara offre ai visitatori un affascinante percorso alla scoperta delle radici più profonde di questo territorio dell’Alto Ionio calabrese. È Intitolato a Vincenzo Laviola, medico e studioso che dedicò gran parte della sua vita alle antichità locali, diventando un punto di riferimento per l’intera comunità. Nel percorso museale si coglie la complessità di una società in trasformazione, che fonde elementi locali e influenze greche in un dialogo continuo tra culture diverse.
I reperti più antichi presenti in museo risalgono all’età del Bronzo e del Ferro (XV-VIII secolo a.C.): frammenti di ceramiche, strumenti in metallo e ornamenti che testimoniano la vita delle comunità indigene che abitavano queste terre prima dell’arrivo dei Greci nella Piana di Sibari, alla fine dell’VIII secolo a.C. Tali oggetti restituiscono uno spaccato delle prime fasi di insediamento umano e delle attività quotidiane che si conducevano, come la lavorazione del metallo e la tessitura.
In età arcaica (VII-VI secolo) il territorio di Amendolara fu occupato da una comunità in contatto diretto con quella della vicina colonia greca Sibari, come testimoniano i materiali rinvenuti nelle sepolture delle due necropoli in località Paladino e Mangosa, con ceramiche di produzione locale e di importazione greca, gioielli e armi. Di poco successivi sono, invece, i reperti rinvenuti nell’abitato arcaico di San Nicola (VI secolo a.C.), dove sono emersi resti di abitazioni, templi, e materiali di uso quotidiano che testimoniano i contatti e gli scambi di questa comunità con le colonie ioniche della Magna Grecia.
Nel percorso museale non mancano, infine testimonianze, delle epoche successive: reperti romani, bizantini e medievali completano il quadro storico e culturale, mostrando la lunga continuità di vita del territorio Amendolara, arrivata sino ai nostri giorni grazie all’attenzione di Vincenzo Laviola e della comunità locale.
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Orari di Apertura e informazioni
Apertura
Da martedì a domenica: 9:00
Chiusura
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UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE
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PRENOTAZIONI LABORATORI E VISITE GUIDATE
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Prezzi, agevolazioni e altre tariffe
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Come Raggiungerci
IN AUTO
da Salerno: Autostrada A3 SA-RC uscita Sibari – SS 534 – SS 106 (direzione Taranto) fino al bivio per Amendolara
da Bari: Autostrada A14 BO-TA, uscita Taranto – SS 106 Jonica (direzione Reggio Calabria) fino al bivio per Amendolara.
IN TRENO
Stazione di Amendolara Marina, oppure Trebisacce (10 km) e Sibari (25 km)
IN AEREO
Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme
Contatti
Piazza Giovanni XXIII
87071 – Amendolara (CS)
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